Le principali associazioni del settore ristorazione, hotellerie, pasticceria, panificazione e somministrazione di alimenti insieme rispondono alle richieste del Governo, al quale chiedono altrettanta responsabilità per ricominciare al termine dell’emergenza Covid-19

Lanciata una petizione per la ripartenza dell’intero comparto http://chng.it/Fkx5J2HmGx

APCI – Associazione Professionale Cuochi Italiani,  Cibo di Mezzo e Ristoratori Uniti con il supporto di
Ambasciatori del Gusto
AMPI – Accademia Maestri Pasticceri Italiani,
Associazione Le Soste,
Club Richemont ,
JRE Italia – Jeunes Restaurateurs d’Italia
Associazione Pizzaiuoli Napoletani

promuovono un manifesto per salvaguardare l’intero settore nella fase di emergenza del Covid-19 e chiedono alle Istituzioni rassicurazioni importanti per la ripartenza.

Milano, 23 marzo 2020 – Sono ormai diversi giorni che ristoratori, pasticceri, cuochi e tutti coloro che lavorano nel settore dell’enogastronomia e dell’hotellerie si trovano a fare i conti con la chiusura necessaria dei propri locali.

Tutti gli operatori si stanno comportando con grande responsabilità, ma è innegabile che il settore rischi il collasso, non solo ora, ma anche alla ripartenza, quando ci saranno da sostenere spese importanti per garantire un servizio di qualità alla propria clientela. Il comparto, che negli ultimi anni ha fatto da traino all’economia del nostro Paese, diventando anche una voce importante per generare flussi di turisti stranieri, chiede quindi con forza e unito, l’intervento delle istituzioni.

Una visione di insieme che unisce trasversalmente professionalità e competenze,  raggiungendo già così un importante risultato, quello di superare gli individualismi e fare rete per supportare la ripartenza. Non meno importante, la volontà di usare questo tempo non solo per chiedere, ma anche per  ascoltare tutto il territorio che ogni giorno conosce e vive la ristorazione, e capire quali siano le giuste basi da proporre al Governo per ripartire con il piede giusto.

Con questi obiettivi e queste aspirazioni, è stata lanciata sulla piattaforma Change.org una petizione, http://chng.it/Fkx5J2HmGx, proposta da APCI – Associazione Professionale Cuochi Italiani, Cibo di Mezzo, associazione di ristoratori e produttori della zona di Brescia e del Lago di Garda e Ri.Un – Ristoratori Uniti, associazione di ristoratori di recente nascita, sostenuta da importanti associazioni che rappresentano i diversi temi (Ambasciatori del Gusto; AMPI, Anp, JRE Italia, Le Soste, Club Richemont), proprio per dare voce a tutti gli operatori del settore.

I punti chiave della petizione, indirizzata alla Presidenza del Consiglio dei Ministri (allegata in originale), sono legati sia ad azioni immediate sia alla ripartenza, a partire dalla richiesta di esonero del pagamento di tasse e contributi fino al 30 dicembre, il congelamento delle obbligazioni, la riduzione del 35 % della contribuzione previdenziale sul lavoro subordinato, prevedendo crediti di imposta da utilizzare per nuove assunzioni e/o per l’impiego di lavoratori svantaggiati, la valorizzazione del Made in Italy, la creazione di tavoli di lavoro con distributori e fornitori, la detassazione di straordinari e benefits e molto altro.

L’obiettivo è quello di dare voce al settore, permettendo di superare con minori difficoltà il blocco del lavoro attuale, che tutti gli operatori hanno dimostrato di sapere accettare con grande responsabilità.

Se oggi è il momento della responsabilità, domani sarà quello della corresponsabilità, in cui il comparto sarà chiamato a ripartire con nuovo slancio, nuove regole, nuove procedure, e il Governo avrà il fondamentale compito di non lasciare allo sbaraglio le difficoltà del settore, e di fornire gli strumenti indispensabili per la ricostruzione di una parte imprescindibile del motore economico dell’intera nazione.

www.apci.it
www.cibodimezzo.it
www.ristoratoriuniti.org
www.ambasciatoridelgusto.com
www.accademia-maestri-pasticceri-italiani.it/
www.lesoste.it
www.jre.eu/it/italia
www.richemontitaly.it/
www.pizzaiuolinapoletani.it

Qui il cs

 

COVID-19 – Manifesto del comparto Ho​.​re​.​Ca
ed esercizi di somministrazione alimentare

APCI – Associazione Professionale Cuochi Italiani insieme a Cibo Di Mezzo – Food Experience. Lago di Garda Brescia… e Ristoratori Uniti promuove una petizione per la tutela e la ripartenza del comparto ristorazione, in grave difficoltà a causa dei provvedimenti dovuti all’emergenza # # hashtag#Covid-19. Il settore intero sta rispondendo con grande responsabilità, ma chiede attenzione da parte delle istituzioni per poter portare avanti i valori e le competenze della cucina italiana, simbolo del nostro Paese in tutto il mondo. Per questo ci facciamo portavoce delle istanze di molti di voi.
➡️ Aiutaci! Firma e condividi la petizione https://bit.ly/2QNGRTp ⬅️
#APCIperVOI #Petizione #Ristorazione #coronavirus

 

Aggiornamento 11 marzo 2020

CORONAVIRUS, Conte firma il Dpcm 11 marzo 2020

Dal 12 al 25 marzo 2020,

tutte le attività commerciali al dettaglio e di servizi alle persona,

salvo quelle espressamente escluse, dovranno rimanere chiuse.

Sono sospese le attività dei servizi di ristorazione (fra cui bar, pub, ristoranti, gelaterie, pasticcerie), ad esclusione delle mense e del catering continuativo su base contrattuale, che garantiscono la distanza di sicurezza interpersonale di un metro. Resta consentita la sola ristorazione con consegna a domicilio nel rispetto delle norme igienico-sanitarie sia per l’attività di confezionamento che di trasporto. Restano, altresì, aperti gli esercizi di somministrazione di alimenti e bevande posti nelle aree di servizio e rifornimento carburante situati lungo la rete stradale, autostradale e all’interno delle stazioni ferroviarie, aeroportuali, lacustri e negli ospedali garantendo la distanza di sicurezza interpersonale di un metro.

 

Aggiornamento 10 marzo 2020

è possibile scaricare qui le locandine da attaccare nel proprio locale per attestare che si stanno seguendo le direttive emanate. In collaborazione con FIPE

Cartello misure igienico sanitarie

Cartello distanza 1 metro

#APCIperVoi

  • E’ il momento della responsabilità: adeguiamo i nostri ritmi e le nostre modalità di lavoro alle norme del DPCM 8 Marzo 2020;
  • APCI lavora per difendere la Vostra attività chiedendo un piano economico straordinarie e chiarezza in materia di disposizioni per il settore;
  • APCI è disponibile a raccogliere le Vostre esigenze e richieste per farsi portavoce delle stesse nei tavoli di lavoro istituzionali in cui è coinvolta.Contatti disponibili: associazione@apci.it – 02 76115315;
  • APCI Vi aggiorna sulle disposizioni tecniche da seguire, con consigli concreti per facilitare le nuove modalità di lavoro.

E’ il momento di fare rete, come imprenditori e come cittadini

www.apci.it

 

Aggiornamento 2 marzo 2020

APCI chiede misure urgenti di sostegno
alle imprese in supporto della ristorazione italiana

 

Milano, 2 marzo 2020 – Firmato ieri il Decreto del Presidente del Consiglio dei ministri che recepisce e proroga alcune misure di contenimento e gestione emergenza da COVID-19.

Anche in questo Dpcm alla voce misure urgenti di sostegno alle imprese, viene esclusa totalmente la Ristorazione italiana.

APCI – Associazione Professionale Cuochi Italiani – si associa alla richiesta di FIPE – Federazione Italiana Pubblici Esercizi – di non dimenticare questo settore, porta bandiera del Made in Italy e fonte di lavoro per tutti coloro che ne fanno una professione. Una grave mancanza, come si legge nella comunicazione di FIPE, per un settore cha ha subito perdite pari all’80% del fatturato.

 “I nostri cuochi e ristoratori – afferma Sonia Re, Direttore Generale di APCIrappresentano un settore che si dimostra da tempo strategico e fondamentale per l’Italia non solo per il peso economico del turismo enogastronomico e dell’indotto che genera, ma anche per il valore culturale e edonistico, che identifica e fa apprezzare il nostro Paese. É doveroso che si prendano misure urgenti per un comparto che merita attenzione e concretezza”

 

Aggiornamento 26 febbraio 2020

APCI si appella alle istituzioni per la salvaguardia del comparto ristorazione

Milano, 26 febbraio 2020 – La recente emergenza sanitaria legata al Covid-19 (Coronavirus) sta generando una situazione di mercato molto difficile per il settore della ristorazione che APCI – Associazione Professionale Cuochi Italiani rappresenta attraverso i propri cuochi associati.

Per questo a livello associativo stiamo collaborando con le istituzioni e le altre Associazioni di categoria da una parte per avere tutele immediate e concrete per la categoria, dall’altra per contenere l’effetto creato dall’elevato timore della popolazione, in particolare nelle regioni coinvolte. Ci adopereremo inoltre per azioni congiunte volte al rilancio del turismo enogastronomico, così da poter ripartire fiduciosi.

Esprimiamo tutta la nostra solidarietà ai colleghi che sono direttamente coinvolti e che vedono con preoccupazione il proprio futuro, assicurando che la voce dell’APCI si sta facendo e si farà sentire in ogni contesto che possa aiutare a salvaguardare il lavoro di tutti noi.

Roberto Carcangiu, Presidente APCI – Associazione Professionale Cuochi Italiani, esprime con questo messaggio il supporto a tutti voi: “In un momento dove le nostre ‘paure’ hanno il sopravvento, a torto o ragione, credo sia necessario avere Speranza. Il sentimento che nella tradizione cristiana è aspettativa di bene futuro, di cambiamento positivo, di un fiducioso ottimismo di fondo riguardo al nostro destino, ci deve accompagnare anche ora. Questo non significa non fare niente e aspettare, bensì lavorare per rimettere le cose a posto e far sì che la direzione sia quella della prosperità e del buon lavoro per tutti noi”.