FASE 2 E RIAPERTURE: IL BUON SENSO HA PREVALSO.

ORA FONDAMENTALE SUPERARE LE ULTERIORI CRITICITÀ

 Roma, 18 maggio 2020 – Dopo il primo appello del 2 aprile, il secondo appello del 17 aprile, le realtà associative riunite nel Progetto FareRete apprendono con soddisfazione l’azione del Governo per l’applicazione di regole uniformi su tutto il territorio nazionale, utili alla riapertura del settore ristorazione.

La Rete ha contribuito e sostenuto la convergenza tra le regioni, cui va il ringraziamento di tutta la Rete, per un’operazione capillare con direttive razionali.

Si riscontra positivamente anche il seguito dato alla richiesta corale di intervento da parte del Governo sull’Inail, per dirimere la criticità in capo alla previsione di denuncia del datore di lavoro in caso di infezione da covid-19.

Nonostante alcune lacune del documento, si tratta di un importante passo in avanti, a dimostrazione, come già più volte sostenuto, che il lavoro di ogni Comitato Tecnico Scientifico deve necessariamente completarsi con il supporto di chi ogni giorno opera nel settore.

 

Permangono ulteriori criticità che necessitano di essere risolte nel più breve tempo possibile specialmente con il fattivo contributo che è stato messo a disposizione più volte da parte di tutta la Rete, per una reale ripartenza economica del settore.

Si chiede quindi ancora una volta la partecipazione al dibattito politico per contribuire alla stesura di regole per un concreto rilancio economico del settore.

 

FareRete è un progetto che vuole mettere al primo posto il bene comune, nella convinzione che in un momento come questo sia sbagliato, insensato e controproducente pensare alle individualità.

Ne fanno parte 30 realtà rappresentative di 100.000 operatori tra cuochi, ristoratori, pizzaioli, panificatori, pasticceri, cioccolatieri, gelatieri, responsabili di sala, tutti uniti per un unico scopo: ADG, Associazione Italiana Ambasciatori del Gusto; AIG, Associazione Italiana Gelatieri; AMPI, Accademia Maestri Pasticceri Italiani; APAR, Associazione Provinciale Pasticceri Artigiani Reggini; APCI, Associazione Professionale Cuochi Italiani; APGA, Associazione Pasticceri Gelatieri Artigiani; APN, Associazione Pizzaiuoli Napoletani; APT, Associazione Pizza Tramonti; Associazione Ristoranti Follonica; CHIC, Charming Italian Chef; Cibo di Mezzo; Compagnia dei Gelatieri; Conpait, Confederazione Pasticceri italiani; Conpait Gelato; Consorzio Parma Quality Restaurants; EPPCI, Eccellenza Professionale Pasticceria Cioccolateria Italiana; Euro-Toques Italia; FIC, Federazione Italiana Cuochi; Gelatieri per il Gelato; Imprendisud Gruppo Ristorazione; JRE, Jeunes Restaurateurs Italia; LPS, Consorzio La Puglia è ServitaLe Soste di Ulisse; Richemont Club Italia; Ri.Un., Ristoratori Uniti; Ristoranti del Buongusto; Ristoratori del Sannio e alto Casertano; Ristoratori Emilia Romagna; Solidus Turismo; Unione Ristoranti del Buon Ricordo.

Per approfondimenti e contatti:

www.ambasciatoridelgusto.it

www.associazioneitalianagelatieri.it

www.accademia-maestri-pasticceri-italiani.it

www.apar.rc.it

www.apci.it

www.facebook.com/associazionepizzaiuolinapoletani

www.facebook.com/associazionepizzatramonti

www.facebook.com/RistorantiFollonica

www.charmingitalianchef.com

www.cibodimezzo.it

www.facebook.com/compagniagelatieri

www.conpait.it

www.parmaqualityrestaurants.it

eppci.it

www.eurotoquesit.com

www.fic.it

gelatieriperilgelato.com

www.jre.eu/it/italia

www.lapugliaeservita.com

lesostediulisse.it

www.richemontitaly.it

www.ristoratoriuniti.org

www.facebook.com/ristoratoridelsannioealtocasertano

www.facebook.com/Ristoratori-Emilia-Romagna

buonricordo.com

www.solidusturismo.it

www.prenotoio.com

Qui il cs

«NESSUNA ATTENZIONE PER LA RISTORAZIONE» – LA LETTERA DI #FARERETE ALLA MINISTRA BELLANOVA

All’attenzione della
Ministra della Politiche Agricole,
Alimentari e Forestali
Sen. Teresa Bellanova

Illustrissima Ministra,
ci dispiace constatare l’assenza di attenzione per il comparto della ristorazione, che costituisce una parte rilevante del PIL nazionale e rappresenta a pieno una parte della filiera alimentare, ciò evidenzia una lacuna che occorre colmare senza ritardo.

Il progetto #FareRete composto da 30 Associazioni del settore ristorazione con 100.000 addetti e Alleanza delle cooperative italiane agroalimentare e della Pesca, che rappresenta 5.700 cooperative, oltre 700.000 soci e 100.000 addetti oggi sono uniti nel chiedere un incontro urgente e non procrastinabile, per parlare del futuro di un settore, che rappresenta il fulcro della filiera agroalimentare e di cui è interdipendente.

Senza la ristorazione dal 30% al 50% delle produzioni agroalimentari si trovano senza sbocco commerciale e al contempo senza un settore alimentare solido la stessa ristorazione ne soffre. Siamo due anelli della stessa catena che non possono e non devono essere considerati in modo disgiunto e questa pandemia lo sta dimostrando in modo drammatico.

Se non strutturiamo da subito una ripartenza solida e supportata adeguatamente dal Governo, anche la filiera agroalimentare avrà delle ripercussioni molto negative. Non possiamo permetterci di disperdere ulteriori risorse economiche e non possiamo resistere ancora a lungo.

La bozza di decreto legge “Rilancio” prevede diverse misure ma nessuna che consideri la filiera agroalimentare nel suo complesso impostando misure organiche che possano aiutare complessivamente e in un’ottica di filiera dalle produzioni agroalimentari fino alla ristorazione. Senza un rapido cambio di passo e senza una visione di insieme che contempli tutti i soggetti: dalla produzione fino al consumo fuori casa, non potrà essere raggiunto l’obbiettivo di salvare l’agroalimentare italiano e di rimettere in piedi la ristorazione.

Ribadiamo la necessità che vengano previste misure di finanziamento a fondo perduto, destinate specificamente alla ristorazione e vincolate all’acquisto di prodotti alimentari italiani. Solo in presenza di tali risorse, il comparto della ristorazione sarà in grado di riappropriarsi del proprio ruolo, quello di leva economica, imprescindibile, per la filiera agroalimentare, necessario per la ripartenza dell’intero Paese.

C’è bisogno inoltre di misure certe, applicabili e non interpretabili per la ripartenza. Ogni giorno con coraggio parliamo ai nostri dipendenti e con coraggio guardiamo al futuro. Chiediamo di adottare lo stesso spirito coniugato con una visione d’insieme e di prospettiva.

L’intento è quello di proporci come punto di osservazione concreto, competente e strutturato nell’interazione con il Governo, per offrire il nostro punto di vista e collaborare in modo attivo e proficuo per tutti.

Riteniamo che proprio in questa ottica di filiera complessiva “dal campo alla tavola” il Suo dicastero si dovrebbe fare portavoce delle nostre istanze congiunte e a questo proposito confidiamo di Poterla incontrare per offrirle le nostre riflessioni e aiutare il tutto comparto a percepire l’attenzione tanto ricercata.

In attesa di un Suo gentile quanto urgente riscontro, porgiamo i nostri più cordiali saluti

Firmato

I presidenti di #FareRete – Il Presidente Giorgio Mercuri

Scarica la lettera in PDF

Il nostro Presidente Roberto Carcangiu ci illustra come preparare un menu per il Delivery: linee guida per il ”cibo veicolato”

 

Insieme a tante altre associazioni abbiamo fatto a Giuseppe Conte 7 richieste: ce ne spiega una il nostro Presidente Roberto Carcangiu in questo video. Solo uniti possiamo farci sentire per il bene comune. #farerete #appellocollettivo

 

PER LA PRIMA VOLTA IL COMPARTO DELLA RISTORAZIONE ITALIANA SI UNISCE

E CHIEDE AL GOVERNO L’ADOZIONE DI 7 MISURE STRAORDINARIE

Per la prima volta il comparto della ristorazione italiana si unisce per rivolgere un appello al Governo, chiedendo l’adozione di 7 misure straordinarie. Dichiara il Presidente, Roberto Carcangiu “Come sovente succede, le crisi sono strumento di aggregazione e conseguentemente di rinascita. La ristorazione del nostro Paese, di qualsiasi forma e livello, si muove unita e chiede strumenti per poter continuare a esistere nel mondo come esempio di italianità”.

A firmarlo sono le seguenti 19 realtà Associative presenti nel Paese (di cui fanno parte cuochi, ristoratori, pizzaioli, gelatieri, pasticceri, panificatori, responsabili di sala): ADG, Associazione Italiana Ambasciatori del Gusto; A.P.A.R., Associazione Provinciale Pasticceri Artigiani Reggini; A.P.G.A., Associazione Pasticceri Gelatieri Artigiani; AIG, Associazione Italiana Gelatieri; AMPI, Accademia Maestri Pasticceri Italiani; APCI Associazione Professionale Cuochi Italiani; Associazione Cibo di Mezzo; CHIC, Charming Italian Chef, Compagnia Gelatieri; Conpait, Confederazione Pasticceri italiani; Conpait Gelato; E.P.P.C.I., Eccellenza Professionale Pasticceria Cioccolateria Italiana; FIC, Federazione Italiana Cuochi; Gelatieri per il Gelato; IMPRENDISUD Gruppo Ristorazione; JRE, Jeunes Restaurateurs Italia; Le Soste di Ulisse; Ri.Un., Ristoratori Uniti; Ristoranti del Buongusto.

Al Governo viene chiesta l’adozione immediata di misure essenziali:

  1. sospensione di leasing e mutui e recupero delle mensilità congelate in coda al periodo previsto dalla relativa misura posta in essere;
  2. cancellazione delle imposte nazionali e locali pertinenti (a titolo indicativo e non esaustivo TARI, IMU, affissione, occupazione suolo pubblico, etc.), credito per utenze relative alle attività commerciali;
  3. accesso al credito senza interessi, garanzia pubblica sugli affidamenti e finanziamenti alle PMI;
  4. proroga della cassa integrazione straordinaria per almeno il 50% del personale in forza al 23.02.2020 e fino al 31.12.2020;
  5. reintroduzione dei voucher;
  6. ammortizzatori e incentivi per chi non licenzia e/o assume dipendenti fino al 31.12.2020;
  7. superamento delle persistenti criticità in capo al tema affitti.

Azioni che rappresentano, ad oggi, la più concreta strada da percorrere per salvaguardare il presente e costruire il futuro evitando il collasso totale e irrimediabile dell’intero settore, messo drammaticamente a rischio dall’emergenza sanitaria Covid-19.

È la prima volta che un’iniziativa così rappresentativa viene realizzata in Italia. La sua genesi è legata alla consapevolezza che, specie in una situazione così difficile e imprevedibile, il bene comune deve superare ogni tipo di individualismo. Solo un’azione coordinata e sinergica è in grado di garantire un approccio efficace e un risultato concreto, senza il quale difficilmente si uscirà dal tunnel.

La volontà di tutti gli aderenti è che il lavoro posto in essere per rispondere all’emergenza in atto non si esaurisca con il cessato pericolo, ma che diventi un progetto, una base per la ripartenza. Uno stimolo per il consolidamento di un approccio diverso e di un metodo di lavoro unitario per fare fronte comune  in tutte quelle occasioni in cui sarà necessario far arrivare la voce della ristorazione italiana.

Con questo spirito, si invitano anche tutte le altre realtà associative e rappresentative del comparto ad unirsi a questo appello, per lavorare in completa sinergia.

Qui il Cs

 

 

Le principali associazioni del settore ristorazione, hotellerie, pasticceria, panificazione e somministrazione di alimenti insieme rispondono alle richieste del Governo, al quale chiedono altrettanta responsabilità per ricominciare al termine dell’emergenza Covid-19

Lanciata una petizione per la ripartenza dell’intero comparto http://chng.it/Fkx5J2HmGx

APCI – Associazione Professionale Cuochi Italiani,  Cibo di Mezzo e Ristoratori Uniti con il supporto di
Ambasciatori del Gusto
AMPI – Accademia Maestri Pasticceri Italiani,
Associazione Le Soste,
Club Richemont ,
JRE Italia – Jeunes Restaurateurs d’Italia
Associazione Pizzaiuoli Napoletani

promuovono un manifesto per salvaguardare l’intero settore nella fase di emergenza del Covid-19 e chiedono alle Istituzioni rassicurazioni importanti per la ripartenza.

Milano, 23 marzo 2020 – Sono ormai diversi giorni che ristoratori, pasticceri, cuochi e tutti coloro che lavorano nel settore dell’enogastronomia e dell’hotellerie si trovano a fare i conti con la chiusura necessaria dei propri locali.

Tutti gli operatori si stanno comportando con grande responsabilità, ma è innegabile che il settore rischi il collasso, non solo ora, ma anche alla ripartenza, quando ci saranno da sostenere spese importanti per garantire un servizio di qualità alla propria clientela. Il comparto, che negli ultimi anni ha fatto da traino all’economia del nostro Paese, diventando anche una voce importante per generare flussi di turisti stranieri, chiede quindi con forza e unito, l’intervento delle istituzioni.

Una visione di insieme che unisce trasversalmente professionalità e competenze,  raggiungendo già così un importante risultato, quello di superare gli individualismi e fare rete per supportare la ripartenza. Non meno importante, la volontà di usare questo tempo non solo per chiedere, ma anche per  ascoltare tutto il territorio che ogni giorno conosce e vive la ristorazione, e capire quali siano le giuste basi da proporre al Governo per ripartire con il piede giusto.

Con questi obiettivi e queste aspirazioni, è stata lanciata sulla piattaforma Change.org una petizione, http://chng.it/Fkx5J2HmGx, proposta da APCI – Associazione Professionale Cuochi Italiani, Cibo di Mezzo, associazione di ristoratori e produttori della zona di Brescia e del Lago di Garda e Ri.Un – Ristoratori Uniti, associazione di ristoratori di recente nascita, sostenuta da importanti associazioni che rappresentano i diversi temi (Ambasciatori del Gusto; AMPI, Anp, JRE Italia, Le Soste, Club Richemont), proprio per dare voce a tutti gli operatori del settore.

I punti chiave della petizione, indirizzata alla Presidenza del Consiglio dei Ministri (allegata in originale), sono legati sia ad azioni immediate sia alla ripartenza, a partire dalla richiesta di esonero del pagamento di tasse e contributi fino al 30 dicembre, il congelamento delle obbligazioni, la riduzione del 35 % della contribuzione previdenziale sul lavoro subordinato, prevedendo crediti di imposta da utilizzare per nuove assunzioni e/o per l’impiego di lavoratori svantaggiati, la valorizzazione del Made in Italy, la creazione di tavoli di lavoro con distributori e fornitori, la detassazione di straordinari e benefits e molto altro.

L’obiettivo è quello di dare voce al settore, permettendo di superare con minori difficoltà il blocco del lavoro attuale, che tutti gli operatori hanno dimostrato di sapere accettare con grande responsabilità.

Se oggi è il momento della responsabilità, domani sarà quello della corresponsabilità, in cui il comparto sarà chiamato a ripartire con nuovo slancio, nuove regole, nuove procedure, e il Governo avrà il fondamentale compito di non lasciare allo sbaraglio le difficoltà del settore, e di fornire gli strumenti indispensabili per la ricostruzione di una parte imprescindibile del motore economico dell’intera nazione.

www.apci.it
www.cibodimezzo.it
www.ristoratoriuniti.org
www.ambasciatoridelgusto.com
www.accademia-maestri-pasticceri-italiani.it/
www.lesoste.it
www.jre.eu/it/italia
www.richemontitaly.it/
www.pizzaiuolinapoletani.it

Qui il cs

 

COVID-19 – Manifesto del comparto Ho​.​re​.​Ca
ed esercizi di somministrazione alimentare

APCI – Associazione Professionale Cuochi Italiani insieme a Cibo Di Mezzo – Food Experience. Lago di Garda Brescia… e Ristoratori Uniti promuove una petizione per la tutela e la ripartenza del comparto ristorazione, in grave difficoltà a causa dei provvedimenti dovuti all’emergenza # # hashtag#Covid-19. Il settore intero sta rispondendo con grande responsabilità, ma chiede attenzione da parte delle istituzioni per poter portare avanti i valori e le competenze della cucina italiana, simbolo del nostro Paese in tutto il mondo. Per questo ci facciamo portavoce delle istanze di molti di voi.
➡️ Aiutaci! Firma e condividi la petizione https://bit.ly/2QNGRTp ⬅️
#APCIperVOI #Petizione #Ristorazione #coronavirus

 

Aggiornamento 11 marzo 2020

CORONAVIRUS, Conte firma il Dpcm 11 marzo 2020

Dal 12 al 25 marzo 2020,

tutte le attività commerciali al dettaglio e di servizi alle persona,

salvo quelle espressamente escluse, dovranno rimanere chiuse.

Sono sospese le attività dei servizi di ristorazione (fra cui bar, pub, ristoranti, gelaterie, pasticcerie), ad esclusione delle mense e del catering continuativo su base contrattuale, che garantiscono la distanza di sicurezza interpersonale di un metro. Resta consentita la sola ristorazione con consegna a domicilio nel rispetto delle norme igienico-sanitarie sia per l’attività di confezionamento che di trasporto. Restano, altresì, aperti gli esercizi di somministrazione di alimenti e bevande posti nelle aree di servizio e rifornimento carburante situati lungo la rete stradale, autostradale e all’interno delle stazioni ferroviarie, aeroportuali, lacustri e negli ospedali garantendo la distanza di sicurezza interpersonale di un metro.

 

Aggiornamento 10 marzo 2020

è possibile scaricare qui le locandine da attaccare nel proprio locale per attestare che si stanno seguendo le direttive emanate. In collaborazione con FIPE

Cartello misure igienico sanitarie

Cartello distanza 1 metro

#APCIperVoi

  • E’ il momento della responsabilità: adeguiamo i nostri ritmi e le nostre modalità di lavoro alle norme del DPCM 8 Marzo 2020;
  • APCI lavora per difendere la Vostra attività chiedendo un piano economico straordinarie e chiarezza in materia di disposizioni per il settore;
  • APCI è disponibile a raccogliere le Vostre esigenze e richieste per farsi portavoce delle stesse nei tavoli di lavoro istituzionali in cui è coinvolta.Contatti disponibili: associazione@apci.it – 02 76115315;
  • APCI Vi aggiorna sulle disposizioni tecniche da seguire, con consigli concreti per facilitare le nuove modalità di lavoro.

E’ il momento di fare rete, come imprenditori e come cittadini

www.apci.it

 

Aggiornamento 2 marzo 2020

APCI chiede misure urgenti di sostegno
alle imprese in supporto della ristorazione italiana

 

Milano, 2 marzo 2020 – Firmato ieri il Decreto del Presidente del Consiglio dei ministri che recepisce e proroga alcune misure di contenimento e gestione emergenza da COVID-19.

Anche in questo Dpcm alla voce misure urgenti di sostegno alle imprese, viene esclusa totalmente la Ristorazione italiana.

APCI – Associazione Professionale Cuochi Italiani – si associa alla richiesta di FIPE – Federazione Italiana Pubblici Esercizi – di non dimenticare questo settore, porta bandiera del Made in Italy e fonte di lavoro per tutti coloro che ne fanno una professione. Una grave mancanza, come si legge nella comunicazione di FIPE, per un settore cha ha subito perdite pari all’80% del fatturato.

 “I nostri cuochi e ristoratori – afferma Sonia Re, Direttore Generale di APCIrappresentano un settore che si dimostra da tempo strategico e fondamentale per l’Italia non solo per il peso economico del turismo enogastronomico e dell’indotto che genera, ma anche per il valore culturale e edonistico, che identifica e fa apprezzare il nostro Paese. É doveroso che si prendano misure urgenti per un comparto che merita attenzione e concretezza”

 

Aggiornamento 26 febbraio 2020

APCI si appella alle istituzioni per la salvaguardia del comparto ristorazione

Milano, 26 febbraio 2020 – La recente emergenza sanitaria legata al Covid-19 (Coronavirus) sta generando una situazione di mercato molto difficile per il settore della ristorazione che APCI – Associazione Professionale Cuochi Italiani rappresenta attraverso i propri cuochi associati.

Per questo a livello associativo stiamo collaborando con le istituzioni e le altre Associazioni di categoria da una parte per avere tutele immediate e concrete per la categoria, dall’altra per contenere l’effetto creato dall’elevato timore della popolazione, in particolare nelle regioni coinvolte. Ci adopereremo inoltre per azioni congiunte volte al rilancio del turismo enogastronomico, così da poter ripartire fiduciosi.

Esprimiamo tutta la nostra solidarietà ai colleghi che sono direttamente coinvolti e che vedono con preoccupazione il proprio futuro, assicurando che la voce dell’APCI si sta facendo e si farà sentire in ogni contesto che possa aiutare a salvaguardare il lavoro di tutti noi.

Roberto Carcangiu, Presidente APCI – Associazione Professionale Cuochi Italiani, esprime con questo messaggio il supporto a tutti voi: “In un momento dove le nostre ‘paure’ hanno il sopravvento, a torto o ragione, credo sia necessario avere Speranza. Il sentimento che nella tradizione cristiana è aspettativa di bene futuro, di cambiamento positivo, di un fiducioso ottimismo di fondo riguardo al nostro destino, ci deve accompagnare anche ora. Questo non significa non fare niente e aspettare, bensì lavorare per rimettere le cose a posto e far sì che la direzione sia quella della prosperità e del buon lavoro per tutti noi”.