Caldo, preciso, docile e allo stesso tempo rovente, forte, critico. Se dovessi individuare qualcosa che identifichi la tua persona penserei al fuoco dei fornelli che ha accompagnato la tua vita su questa terra fino all’ultimo. Lo stesso fuoco che ti si accendeva negli occhi quando si ragionava sul NOI come categoria professionale. Per me eri il Presidente non per la carica, ma per lo spessore umano che ti contraddistingueva anche quando avevamo visioni diverse nelle nostre chiacchierate o quando il tuo “borbottare” urtava il mio ego. Continuerai a esserlo, Luigi, poiché chi come te in vita è stato un esempio, diventa eterno nel cuore delle persone. Buon riposo CHEF. Roberto Carcangiu

 

Il ricordo è l’unico paradiso dal quale non possiamo essere cacciati. Ne ho mille di ricordi con te, con te e con papà Carlo… i nostri viaggi a Montecatini e le serate in cui vi ascoltavo confidarvi le più grandi paure e i più ambiziosi sogni per il mondo dei cuochi! Da quando nessuno parlava di loro a quando troppi ne parlano. Con la voglia di crederci, sempre! E così mi avete insegnato il coraggio e la determinazione. Mi mancheranno le parole (e le grandi discussioni!) in cui mi indicavi la strada… e quella sensazione di sentirmi sul giusto cammino. Ma come dicevate voi, ‘meglio un giorno da leoni che mille da pecora!’. E allora sorrido, pensando a te che ancora una volta mi dici ‘forza Bimba che si va avanti’. Per la categoria… noi ci abbiamo creduto da sempre, e questo vuoto supera ancora una volta le barriere perché c’è un progetto che vive per riempirlo. Sonia Re

 

Quando una persona con cui si è fatta della strada lascia il cammino, è inevitabile pensare al trascorso… Ed io vedo un uomo che ha dato il massimo per ottenere tutto quello che poteva da una professione fatta e costruita con onore. Nel nostro trascorso c’è stato rispetto, condivisione di pensieri, a volte contrastanti, ma sempre con  reciproca stima e affetto.  Ciao chef! Giorgio Perin

Circa una ventina di anni fa ho conosciuto Luigi Ugolini e Carlo Re, e subito ho avuto la sensazione di due persone speciali e dedite con amore a trasmettere i valori del nostro lavoro. Gigi era sempre pronto per un consiglio, ed è per questo che gli dico Grazie! Caro Gigi, guidaci ancora da lassù. Arturo Fusco

Ciao Gigi, oggi piú che mai voglio dirti che un amico come te non si dimentica, e te lo dico non con il sorriso come fino a poco tempo fa, ma  con gli occhi gonfi di lacrime e la tristezza nel cuore. Un amico come te si ricorda tutti i giorni a tutte le ore, perché sono quelli come te a rendere bella l’amicizia, a far sentire speciali le persone che amano, a dar valore anche alle poche ore passate insieme in occasione dei nostri simposi. Un amico come te, insomma, è per sempre, e se dovessi scegliere di tornare indietro e rivedere una persona importante ebbene, amico mio, quella persona saresti tu. Antonio Arfé

Luigi ci mancherà, con la sua generosità, quel saper difendere e portare avanti le proprie idee, la dedizione al suo lavoro che ha amato fino alla fine. E mi mancherà personalmente, perché il nostro rapporto andava oltre gli affari di cucina. Per me era più di un collega, era un amico con cui ho condiviso vari momenti importanti della mia vita. Era un alpino, come me. E custodisco ancora il ricordo di un giorno in cui ero al campo con un gruppo di scout e andammo a trovarlo nel suo ristorante. Ci accolse con affetto, orgoglioso perché anche la sua amata nipotina fa parte della famiglia scout. Ma Luigi era anche un vero professionista, capace di trasmettere le sue conoscenze e i suoi valori, senza i quali non basta saper cucinare. Mi diceva sempre… “Se vuoi trovare un vero cuoco, cercalo in cucina.” Ciao Luigi. Angelo Mazzi

Quando mi hanno chiesto di ricordare Luigi mi sono tornati in mente tanti ricordi che mi emozionano. Come fare a ricordare un grande amico e professionista? Non è facile trovare le parole giuste, per questo ognuno di noi conserverà nella propria memoria un grande Presidente come Luigi, che aveva sempre la parola giusta per tutti noi. Ciao Luigi! Antonio Bedini

Vorrei avere la capacità di accogliere nella vita le persone, come Ugolini ha accolto me nella famiglia Apci. Un uomo bello  d’animo e cuore, mai banale, diretto. Un uomo vero a cui va il massimo rispetto. Marco Faiella

Nessuno di noi, amici di Luigi da lungo tempo, avrebbe mai voluto ricevere la notizia della sua scomparsa. Tutti ricordiamo quanto grande e sincero fosse il suo attaccamento a noi e al territorio che, per tantissimi anni, lo ha visto protagonista nelle più svariate occasioni professionali, associative e umane. Ci piace sottolineare la grandezza del suo carattere determinato, il suo entusiasmo e la sua capacità di sostenerci in tutte le importanti iniziative che nella provincia siamo riusciti a portare a termine con successo, anche grazie a lui. A questo messaggio si associa l’Istituto Alberghiero di Montecatini “F. Martini”, che lo ricorda con affetto e riconoscenza per la disponibilità e la collaborazione che negli anni ha garantito in modo encomiabile.   Ciao Luigi…
Il consiglio Provinciale APCI Montecatini Pistoia

Caro amico, le persone non muoiono mai se le hai nel cuore. Puoi perdere la loro presenza, la loro voce, ma ciò che hai imparato da loro, ciò che ti hanno lasciato, questo non lo perderai mai. Graziano Mazzon

Era il 1999, all’isola d’Elba, uno dei primi momenti APCI organizzati dal buon Carlo Re per la neonata Associazione quando mi incontrai con Gigi Ugolini e iniziammo a parlare di APCI, dei colleghi e, naturalmente, di cucina. Nel condividere quasi tutto, nacque una grande amicizia. Ogni volta che veniva a Napoli mi manifestava grande affetto e stima per la comune passione con cui organizzavamo eventi di cucina. Amato da tutto il gruppo Campania per la sua disponibilità e per la sua bontà. Quanti infiniti ricordi in giro per l’Italia e all’estero, a Roma da San Giovanni Paolo II e dagli altri Pontefici, a Mosca nel Salone delle feste del Cremlino… Grande Amico, grande Uomo, grande Maestro di Cucina! Grande Presidente Luigi Ugolini! Grazie Gigi.  Ugo D’Orso